Il cantiere di bonifica a Quezzi

Sopralluogo questa mattina in via al Poligono di Quezzi dell’ Assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora, del presidente Gruppo AMIU, Pietro Pongiglione e Fabrizio Ivaldi, Assessore all’ambiente Municipio Bassa Valbisagno nel cantiere AMIU Bonifiche che nelle prossime settimane effettuerà le operazioni di bonifica della ‘storica’ discarica sovrastante il rio Finocchiara che si immette nel rio Fereggiano.

Da moltissimo tempo i residenti richiedevano un intervento, che interessa una scarpata particolarmente ripida e da anni in stato di abbandono dove erano stati scaricati rifiuti ingombranti e pericolosi.

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Solo durante il 2021 gli interventi di rimozione e avvio a recupero o smaltimento sono stati un centinaio, di cui 30 a carattere oneroso e tutte per il ripristino di scarpate e di altre aree difficilmente accessibili e che, come per Quezzi, si sono degradate proprio per la presenza di rifiuti abbandonati da ignoti.

Gli interventi a Quezzi dureranno circa 6-7 settimane, corrispondenti a circa 30 gg lavorativi. I primi interventi riguarderanno anche il taglio della vegetazione per capire l’entità di ciò che è stato gettato lungo il ripido pendio.

«La nostra azienda ha delle squadre super- specializzate e debitamente formate, anche per lavori non semplici come quello che abbiamo iniziato oggi. Un cantiere che ha peculiarità anche di spazi e di utilizzo di macchinari specifici per il recupero del materiale che purtroppo in questi anni si è accumulato su questo parte della città da parte di personaggi senza scrupoli. Ci fa piacere essere al fianco del Comune e del Municipio con la nostra controllata per un’azione non solo di recupero del degrado, ma che ha un ruolo fondamentale di educazione ambientale forte e di spessore». Afferma Pietro Pongiglione, presidente Gruppo AMIU.

Le squadre di personale di AMIU Bonifiche eseguiranno questi lavori principalmente in fune e saranno in un numero variabile di 6/8 persone. Le maestranze impegnate nel cantiere, per motivi di sicurezza, indosseranno delle bardature specifiche per la possibile presenza di amianto visto che molti degli abbandoni appaiono materiali di risulta da ristrutturazioni edili che dovranno essere analizzate, prima di essere smaltite.

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