Caos porto: alcuni terminalisti pagheranno i tamponi ai non vaccinati

Il prefetto Renato Franceschelli stamattina ha invitato i terminalisti a pagare i tamponi ai lavoratori non vaccinati in un incontro con i vertici dei principali terminal, i sindacati e a Assoterminal.

Chiara la posizione di Assoterminal il cui Presidente Beppe Costa fa sapere che come Confindustria non pagheranno i tamponi ma che ogni azienda è libera di operare in merito come meglio crede.

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Hanno confermato che provvederanno al pagamento Psa (sui due terminal che sono il Vte e il Sech), il porto Petroli e la la Compagnia unica. Fra i probabili troviamo il terminal Spinelli.

Per quanto riguarda l’autotrasporto la situazione è molti differente infatti nessuno sembra al momento intenzionato a pagare creando un forte ritardo nella distribuzione delle materie prime.

Scettico il ministro del Lavoro Andrea Orlando che afferma : “Far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”. 

Differente la posizione di Matteo Salvini leader della Lega che aveva affermato in precedenza: “milioni di tamponi rapidi gratuiti o a basso prezzo per milioni di famiglie di italiani in difficoltà.”

A favore dei tamponi gratuiti si sono schierati anche Giuseppe Conte e la leader di FdI Giorgia Meloni, contraria da sempre all’obbligo di green pass.

Contrari invece alla gratuità dei tamponi Pd, Italia viva, Leu e Forza Italia.

Per quanto riguarda il luogo dove verranno effettuati i tamponi si è pensato a diversi punti, uno per esempio potrebbe essere da Music for peace per il terminal Sech.

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