SAMPDORIA, IL SOLITO TABU CAGLIARI

Per l’ennesima volta la squadra blucerchiata lascia l’intera posta in palio ad un Cagliari autentica “bestia nera” della Samp (incredibile ruolino di marcia dei sardi che nell’intero campionato hanno ottenuto solo due vittorie, entrambe contro Audero e compagni). Al Ferraris il primo tempo è discreto e l’ennesimo gol di Gabbiadini (sesto nelle ultime sei partite) lascia presagire un bel pomeriggio, ma i 3 punti, che avrebbero probabilmente chiuso il discorso salvezza con i sardi abbondantemente distanziati in classifica, sono sfumati in una ripresa condizionata da troppi errori e anche da un atteggiamento poco determinato. Il momentaneo pareggio di Deiola (Dragusin “mollo” e Audero da rivedere) e il successivo sorpasso dell’ex genoano Pavoletti (3 gol alla Samp nei derby) hanno rovinato la festa a D’Aversa. Decisiva probabilmente la sostituzione dell’acciaccato Yoshida, ma non basta questo per giustificare l’occasione persa. La classifica è ancora tranquilla, ma il rammarico per non aver centrato l’allungo decisivo aleggia eccome. Intanto la partenza di Silva (con Ekdal in campo nonostante i problemi fisici) ha acceso l’allarme “coperta corta”. I dirigenti cercano di mettere qualche pezza sul mercato e la prima è quella del venezuelano Rincon che arriverà in prestito secco per 6 mesi centrando un piccolo record personale, visto che sono rarissimi i giocatori che hanno vestito in carriera le maglie di Torino, Juventus, Genoa e Sampdoria giocando due derby su tutte le opposte sponde. Quanto al calendario in programma c’è la trasferta al SanPaolo-Maradona contro un Napoli alle prese con tantissime assenze per Covid, ma pur sempre squadra di valore: per portare a casa punti servirà una Sampdoria ben più compatta e concentrata rispetto a quella del secondo tempo di ieri. Mancherà lo squalificato Candreva.

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