GENOA, RIVOLUZIONE SPORS: CON BLESSIN UN TAGLIO RADICALE AL PASSATO

Alexander Blessin il giorno dopo. A meno di 24 ore dall’ufficializzazione del 48enne  tedesco come nuovo tecnico del Grifone, la Genova rossoblu si riscopre divisa in due anime: chi critica la scelta azzardata (e avrebbe preferito un usato sicuro) e chi invece accetta il rischio, contento di vedere finalmente una svolta epocale dopo lunghe stagioni stagnanti.  Solo il futuro potrà far capire chi ha ragione e chi no. Mugugni e “maniman” a Genova non possono mancare, ma dopo anni di tappulli (tanto per restare in tema dialettale) occorre capire che la nuova proprietà ha scelto di impostare un nuovo progetto a medio o lungo termine, quello che il neo presidente Zangrillo nel giorno della sua presentazione al Ducale aveva definito “una rivoluzione”.  E per portare a termine un progetto rivoluzionario ci vuole innanzitutto lo choc iniziale e successivamente tempo e pazienza.  Giusta o sbagliata che sia, la mossa della nuova proprietà americana è senza dubbio una svolta radicale che vuole estirpare alla radice tutto quello che ha rappresentato negli anni scorsi la gestione Preziosi. Tra A e B gli allenatori stranieri fino a ieri erano quattro (Juric, Mihailovic, Tudor e Mourinho), Blessin sarà solo il quinto ed è un segnale di come il calcio italiano sia ancora radicato alla tradizione.  Spors punta invece all’innovazione con i rischi che ciò comporta , ma con l’intenzione di aprire una nuova storia e portare una nuova mentalità. Legittimo avere diffidenza, ma altrettanto sacrosanto gioire per poter “riavere ancora tutto per possibilità” come cantava Francesco Guccini e come non poteva accadere con la precedente gestione che aveva la salvezza come massimo obiettivo.  Prima di guidare l’Ostenda, Blessin ha lavorato per otto anni con il Red Bull Lipsia, ricoprendo diversi ruoli: collaboratore tecnico e vice-allenatore dell’Under 16, poi dell’Under 17 e dell’Under 19. A chiamarlo per entrare a far parte del mondo-Lipsia è stato Ralf Rangnick, attuale allenatore del Manchester United e principale interprete di un nuovo approccio al calcio.  Se Johannes Spors (a cui i 777 hanno garantito totale fiducia) sia un folle oppure un visionario illuminato e coraggioso lo potremo sapere solo con il tempo.  Sabato al Ferraris ci sarà intanto Genoa – Udinese, la salvezza del Grifone obiettivamente è difficilissima, ma fa sorridere chi sostiene che un’eventuale sconfitta coi friulani sancirà la retrocessione. Ci sarà poi la sosta, Blessin potrà lavorare, arriveranno rinforzi in rosa, e resteranno comunque altre 15 partite e 45 punti ancora a disposizione  ben sapendo che nella lotta salvezza spesso bastano due tre vittorie ( e non otto o nove) per riportarsi in linea di galleggiamento.

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