Ucraina, larghissima maggioranza per la risoluzione Onu contro la Russia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione di condanna dell’invasione della Russia in Ucraina con 141 voti favorevoli, 5 contrari e 35 astenuti. I Paesi che hanno votato contro sono Russia, Bielorussia, Siria, Eritrea e Corea del Nord. Tra gli astenuti la Cina.
“L’Assemblea Generale ha parlato. In qualità di Segretario generale, è mio dovere sostenere questa risoluzione. Il messaggio è forte e chiaro: porre fine alle ostilità in Ucraina, ora. Mettere a tacere le armi, ora. Aprire la porta al dialogo e alla diplomazia, ora”, ha commentato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
“L’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina devono essere rispettate in linea con la Carta delle Nazioni Unite – ha aggiunto Guterres -. Non c’è un momento da perdere. Gli effetti brutali del conflitto sono evidenti. Ma per quanto grave sia la situazione per le persone in Ucraina in questo momento, riscia di peggiorare ancora”.
“Il ticchettio dell’orologio è come quello di una bomba a orologeria – ha sottolineato il segretario generale Onu -. Sono anche profondamente preoccupato per le potenziali conseguenze per la pace e la sicurezza regionali e globali e per un mondo che lotta per ripartire dopo il Codid. Il mondo vuole porre fine alla tremenda sofferenza umana in Ucraina. Questa verità era chiara nella rapida mobilitazione di fondi per le nostre operazioni umanitarie in Ucraina e nei paesi vicini”.
“Il nostro appello globale è stato accolto con una generosità record. Sono profondamente grato ai donatori per il loro sostegno. Grazie a questi fondi, saremo in grado di aumentare la fornitura di dotazioni mediche vitali, cibo, acqua potabile, riparo e protezione – ha concluso Guterres -. Guardando al futuro, continuerò a fare tutto ciò che è in mio potere per contribuire all’immediata cessazione delle ostilità e ai negoziati urgenti per la pace. La gente in Ucraina ha un disperato bisogno di pace. Le persone in tutto il mondo lo chiedono”.
(ITALPRESS).

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