Il tribunale di Genova si riserva sull’ineleggibilità di Bucci

 Il tribunale di Genova si è riservato sulla causa di ineleggibilità del sindaco Marco Bucci.   Hanno parlato i legali di tutte le parti.Per ultimo ha parlato lo stesso Bucci. “Non mi sono dimesso non per motivi economici ma per il bene della città e dei cittadini”, ha detto. “Ho ripercorso quanto successo. Mi sono fatto dare i pareri specifici dal ministero dell’Interno e dall’avvocatura di Stato e su questa base ci siamo presentati. E ho spiegato perché non aveva alcun senso dare le dimissioni che avrebbero bloccato i lavori ma soprattutto mandato a casa tutta la struttura commissariale. Non era certo mio intento fermare i lavori. Noi lavoriamo esattamente per l’opposto e cioè per farli andare veloci”. Lo ha detto il sindaco Marco Bucci dopo l’udienza sulla sua ineleggibilità. “Per me è tutto molto semplice. Poi vedremo cosa decideranno i giudici. Le sentenze prima si rispettano e poi si discutono e io farò in modo di rispettare la sentenza al 100 per cento”, ha continuato. “Il commissario straordinario non è commissario di governo. Sono due lavori diversi. Noi abbiamo fatto un’opera specifica. In Italia siamo 39 sindaci commissari straordinari. È talmente evidente la cosa che non c’è altro da aggiungere. Se le cose fossero state assolutamente incompatibili qualcuno avrebbe potuto dirlo prima. Sono stato rinnovato quattro volte se ci fosse stata incompatibilità non lo avrebbero fatto”. Nel corso dell’udienza l’avvocato e vice sindaco Pietro Piciocchi ha sollevato due eccezioni di costituzionalità. La prima riguarda la norma che indica il tribunale civile e non il Tar competente in questa materia. La seconda questione, in subordine nel caso in cui i giudici accogliessero il ricorso sulla ineleggibilità, riguarda il diritto di ogni cittadino ad aspirare a ricoprire cariche pubbliche. La decisione potrebbe arrivare entro venerdì. Ha parlato anche l’assessora comunale Lorenza Rosso per conto dell’ avvocatura di Stato. “Questo scavallamento della avvocatura comunale – ha detto l’avvocato Luigino Montarsolo, che assiste i ricorrenti – mi pare quantomeno inopportuno e mi riservo di approfondire la cosa visto che mi sembra quantomeno inusuale. Intanto aspettiamo il risultato, non c’è nessuna sensazione che mi faccia propendere in un modo o nell’altro”.
   

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