Arriva la firma per la Diga Foranea di Genova

Oggi abbiamo firmato. L’avevamo preventivato dopo l’ordinanza del Tar di lunedì e avevamo preparato la documentazione e proprio raccogliendo la motivazione principale dell’ordinanza siamo andati spediti con la firma”.Il presidente dei porti di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini commenta così la firma del contratto per la progettazione esecutiva e la costruzione della nuova diga di Genova con la cordata Webuild-Fincantieri Infrastructure, Fincosit e Sidra, parlando a margine della presentazione del primo Bilancio di sostenibilità dell’Autorità di sistema portuale. “Ora si va avanti, anche se il tribunale dovesse decidere una cosa diversa nel merito – sottolinea -. E’ l’impianto della norma specificamente previsto per le principali opere del Pnrr, è una misura che essenzialmente pone rimedio ad uno dei principali mali del nostro sistema che con un meccanismo di sospensive aveva come effetto ultimo che l’opera non poteva mai partire. Con questo sistema siamo sicuri di poter partire e andare comunque avanti con l’opera”. E se anche nel merito il Tar, che ha respinto la richiesta di sospensiva, dovesse dare ragione ai ricorrenti ormai con la firma fatta sarà la cordata Webuild, Fincantieri Infrastructure, Fincosit e Sidra ad andare avanti con l’opera e consorzio Eteria- Acciona potrebbero, nel caso, soltanto ricevere un risarcimento finanziario. “Anche se noi riteniamo non ne sussistano i presupposti – conferma Signorini – nel caso sarà questo il rimedio previsto”. L’ordinanza del Tar Liguria ricorda il presidente dei porti di Genova, Savona e Vado Ligure, “dice che data la rilevanza dell’opera alla luce della norma approvata specificatamente per le principali opere del Pnrr, la sospensiva chiesta dal consorzio Eteria non aveva ragione di essere, quindi, anche per le sfidanti scadenze del Pnrr abbiamo subito firmato il contratto”. Il cronoprogramma quindi è confermato. “Siamo già in progettazione – dice – ora abbiamo alcuni mesi, fino alla fine di aprile 2023, in cui l’appaltatore completerà la progettazione, farà alcuni campi prova, i sondaggi, predisporrà le aree di cantiere e ad aprile 2023 inizieranno i lavori veri e propri”.

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