Approvato il bilancio in consiglio comunale

Con il voto favorevole di Vince Genova, Fdi, Lega, Forza Italia, Liguria Al Centro, Genova Domani, il no di Pd, rossoverdi, Genova Civica e M5s, e l’astensione di Uniti per la Costituzione, il consiglio comunale di Genova ha approvato il bilancio.

Si tratta di 907 milioni di euro di parte corrente (lo scorso anno erano 840 milioni) con 1 miliardo e 30 milioni di debito (ridotto rispetto al miliardo e 181 milioni di fine 2021).

La maratona della votazione del bilancio si era aperta mercoledì 21 dicembre con la presentazione di oltre 4500 ordini del giorno dell’opposizione, poi ridotti a circa 600 in nome di un accordo bipartisan. La giunta, d’altronde, ha accolto più di 500 documenti proposti dalla minoranza. Il dissenso da parte dell’opposizione è stato espresso comunque anche oggi nel corso delle dichiarazioni di voto. Ariel Dello Strologo, Genova Civica, ha ritenuto “insoddisfacente la discussione e la risposta della giunta alle richieste di informazioni e documenti” e auspica che l’amministrazione rispetti gli impegni presi sul fronte degli aiuti ai poveri e agli anziani. Il tema della trasparenza è stato sollevato da tutta la minoranza, anche da Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione) che si è astenuto ma ha proposto che siano nominati due consiglieri comunali all’interno del comitato per il comitato per il coordinamento previsto dal regolamento dei controlli sulle società partecipate. A questo proposito se Fabio Ceraudo (M5s) ha sottolineato la preoccupazione per il futuro di Amiu e dell’assetto con Iren, il rossoverde Filippo Bruzzone, tra le altre cose, ha espresso dubbi sui piani di gratuità per il trasporto pubblico. Simone D’Angelo, capogruppo Pd, ha parlato di un bilancio “che non è quello della Genova del fare, ma di una genovese escludente e classista, quella di Marco Bucci”. Dichiarazioni di voto all’insegna della soddisfazione, come da attese, da parte dei partiti di maggioranza, Vince Genova ha ribadito l’importanza del “modello Genova” e la Lega ha auspicato la prosecuzione del “percorso di rinascita che il 12 giugno i genovesi ci hanno affidato”.

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