Presidio A Genova dei somministrati del Ministero dell’Interno

Prosegue la protesta dei lavoratori somministrati di Questure e Prefetture che domani 17 gennaio saranno in presidio davanti alla Prefettura di Genova dalle 10,00 alle 12,00.Sono 1.200 le lavoratrici e i lavoratori somministrati presso le questure e le prefetture di tutto il Paese che, fino al 31 dicembre 2022, hanno operato con contratto a termine, e sono 30 gli operatori che hanno prestato la propria attività a Genova e in Liguria e che, dal 2 gennaio, si trovano a casa senza il lavoro per il quale sono stati preparati.In questo quadro, Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil intendono sottolineare l’importanza del lavoro del personale somministrato negli uffici per l’immigrazione di questure e prefetture. “Dare continuità al lavoro degli uffici è importante come dare continuità lavorativa alle addette e agli addetti impiegati– dichiarano Emanuela Traverso, Sergio Tabò e Roberta Cavicchioli, segretari generali di Nidil Cgil Genova, Felsa Cisl Liguria e Uiltemp Uil Liguria – Attualmente è impensabile sostituire lavoratrici e lavoratori che hanno maturato competenza e professionalità. Purtroppo le procedure concordate che permetteranno il reinserimento nei dipartimenti di pubblica sicurezza dei somministrati grazie alla clausola sociale non sono ancora state estese alle prefetture e alle questure con conseguente interruzione dei servizi”.In concomitanza del presidio le categorie del pubblico impiego Fp Cgil Cisl Fp Uil PA hanno organizzato una assemblea del personale del Ministero dell’Interno, fortemente preoccupato di poter perdere una parte integrante dell’organico e in solidarietà con lavoratrici e lavoratori che lavorano quotidianamente al loro fianco.La mobilitazione avviata nel mese di dicembre proseguirà anche nel mese di gennaio e l’attenzione del sindacato rimarrà alta insieme allo stato di agitazione aperto da Nidil, Felsa e Uiltemp. “Occorre dire basta alla precarietà in questo settore strategico per la pubblica amministrazione, anche alla luce del delicato momento storico e sociale che vivono il Paese e l’Europa”, chiudono i segretariDurante il presidio del 17 gennaio le OO.SS chiederanno al Prefetto di essere ricevute.

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