300 mila bottiglie di minerale donate ai cittadini di Andora

 Dopo il caso dell’acqua salata che esce dai rubinetti ad Andora (Savona), ormai da sei mesi, il gestore dell’acquedotto, Rivieracqua, ha deciso di donare ai cittadini 300 mila bottiglie di minerale da 1,5 litri, come parziale risarcimento al disagio.

Ma varie associazioni di consumatori ironizzano sulla scelta fatta e sottolineano che la donazione equivale a 450 metri cubi che rappresentano il fabbisogno per 8 ore dei residenti a Andora.

“Questo omaggio, scrivono a fronte dei 70 mila euro messi a disposizione dalla Regione”. Assoutenti, Onda Ligure Consumo & Ambiente, Comitato Acqua – Cara Bolletta hanno scritto al presidente di Rivieracqua e sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante. “Chiediamo un comportamento consono a quello che avrebbe fatto lui nella veste di sindaco con i suoi concittadini se fosse capitato loro di ricevere analogo dono. La nostra proposta è di metterle a disposizione, su domanda degli utenti, a partire dalle comunità anche quelle più fragili (residenze protette, asili, scuole, mense diocesane, croce rossa). Una proposta fatta nella massima collaborazione per chiudere una brutta pagina di mala gestione della crisi idrica da parte di Rivieracqua. Al presidente Mangiante chiediamo di aprire subito un dialogo sincero con il Comune di Andora, che per bocca del sindaco ha dichiarato l’assoluta inadeguatezza dei ristori agli utenti per i disagi e i danni patiti.
    Un dialogo che non può non partire dal tentativo di evitare dispendiose cause legali per quanto avvenuto a migliaia di utenti e che scaturisca dalla volontà di agire in trasparenza con la popolazione, per assicurare la stagione turistica con acqua di qualità che vorremmo venisse al più presto acclarata dalle analisi ufficiali” (ANSA).

I commenti sono chiusi.

Questo sito usa cookies per offrire una esperienza di navigazione migliore. Puoi disattivarli dal tuo browser quando desideri. Accetto Leggi tutto