il 23 febbraio una interessante Conferenza del Professor Pino Boero.

1926-2026: sono 100 anni che Sampierdarena (o più precisamente San Pietro d’Arena) fa parte di Genova.

Venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 17.00 il docente universitario, ospite dei "Cercamemoria", parlerà della inclusione nella "Grande Genova" che da allora ha cambiato radicalmente dimensione.

1926-2026: sono 100 anni che Sampierdarena (o più precisamente San Pietro d’Arena) fa parte di Genova.

1926-2026: 100 anni di Sampierdarena che è entrata a far parte di Genova.

È un anniversario di grande rilievo storico. Proprio nel 1926, Sampierdarena (allora un comune autonomo e un centro industriale di primaria importanza) venne ufficialmente accorpata alla città di Genova per formare la cosiddetta “Grande Genova”.

Questo processo non fu solo un atto amministrativo, ma una trasformazione radicale che ha cambiato il volto del capoluogo ligure.

Il passaggio avvenne sotto il regime fascista con il regio decreto del 14 gennaio 1926. L’obiettivo era creare una metropoli potente, unendo il Centro Storico a 19 comuni limitrofi, tra cui: A Ponente: Sampierdarena, Cornigliano, Sestri Ponente, Voltri, Pegli. A Levante: Quarto, Quinto, Nervi. In Val Polcevera e Val Bisagno: Bolzaneto, Rivarolo e  Molassana.

All’epoca dell’annessione, Sampierdarena non era un semplice quartiere, ma una potenza industriale. Era soprannominata la “Manchester d’Italia” per la densità di fabbriche, cantieri navali e fonderie (basti pensare all’Ansaldo). L’unione con Genova serviva a espandere il Porto, perchè Genova aveva bisogno di nuovi spazi banchinati verso ponente; aumentare la Popolazione, in quanto Genova passò improvvisamente da circa 330.000 a oltre 580.000 abitanti. E soprattutto come Controllo Politico: accorpare i comuni operai e “ribelli” sotto un’unica amministrazione centrale facilitava il controllo del territorio.

Oggi, a un secolo di distanza, Sampierdarena vive una fase di profonda trasformazione e nonostante i 100 anni, i sampierdarenesi mantengono un forte senso di appartenenza, distinguendosi spesso dalla “città” intesa come centro.

C’è da ricordare che il quartiere ha pagato il prezzo più alto per lo sviluppo industriale e portuale, con la perdita del contatto diretto con il mare (la famosa spiaggia di Sampierdarena scomparve per far posto alle calate portuali). Attualmente ci sono grandi progetti legati al PNRR e al fronte mare per cercare di ricucire il tessuto urbano con il porto.

“Proprio per fare il punto della situazione – spiega Pietro Pero, Presidente dell’Associazione Cercamemoria (nella foto) –  Venerdì 23 gennaio 2026 ore 17-18,45 non perdetevi l’interessantissima conferenza del prof. Pino Boero, notissimo docente universitario, sui 100 anni dalla inclusione di San Pier d’Arena e delle altre cittadine limitrofe nella “grande Genova” che da allora ha cambiato radicalmente dimensione e moltissimi altri elementi che il prof. Boero ci illustrerà anche con l’ausilio di documenti dell’epoca”.

Ingresso libero sino al raggiungimento della massima capienza della “Sala Blu” al piano terra del Centro Civico Buranello.

Ricordiamo che il Cercamemoria di Sampierdarena della biblioteca F. Gallino esiste da oltre 20 anni, e si occupa della storia di San Pier d Arena e San Teodoro. Collabora con Coop Liguria con il progetto “Sei certo di conoscere bene San Pier d Arena e San Teodoro?”, iniziato cinque anni fa con buon gradimento di pubblico.

Inoltre organizza conferenze di esperti, visite guidate, qualche escursione, ed è al fianco delle scolaresche la storia di San Pier d Arena, collaborando infine anche con Italia Nostra, A Compagna di Zeneizi ed altre realtà locali.

Insomma, venerdi 23 gennaio è proprio un appuntamento da non perdere!