Al Teatro Cavour di Imperia ultimo appuntamento dedicato a Piero Ciampi il 26 marzo

Gran finale per “Incontri con la canzone d’autore italiana”

Si chiude con un omaggio a Piero Ciampi la rassegna “Teatro a mezzogiorno” con Eugenio Ripepi, dopo un viaggio tra i grandi nomi della canzone d’autore italiana.

Gran finale per “Incontri con la canzone d’autore italiana”

È stato un lungo viaggio nelle canzoni che ci accompagnano per tutta la vita. “Incontri con la canzone d’autore italiana”, la rassegna di “Teatro a mezzogiorno” con Eugenio Ripepi, è iniziata al Teatro Cavour di Imperia lo scorso ottobre con Gino Paoli, proseguita mese dopo mese con Tenco, De Andrè, De Gregori, Vecchioni, Guccini, Battisti, Dalla, Gianna Nannini, Elisa, Bennato, Battiato, Baglioni, Pino Daniele, Rino Gaetano, Vasco Rossi, Jovanotti, per arrivare al gran finale di giovedì 26 marzo 2026 con l’incontro dedicato aPiero Ciampi, poeta maledetto della canzone italiana. La formula è stata così apprezzata dal pubblico che già al terzo appuntamento per esaudire la richiesta l’orario è stato raddoppiato e all’esibizione delle ore 12 si è aggiunta quelle delle ore 13. Anche la sede degli incontri, concepiti sull’alternanza di musica dal vivo e racconto, era sperimentale: il Foyer del teatro, diventato una vera e propria Sala, e proprio nel giorno del mercato cittadino, con i banchi del mercato a stretto contatto. Scelte che hanno contribuito a fare di “Incontri con la canzone d’autore italiana” una delle iniziative dal successo più sorprendente della Stagione 25/26 al Teatro Cavour di Imperia, con la direzione artistica di Sergio Maifredi.

Piero Ciampi (Livorno 1934 – Roma 1980) ha cantato l’amore, l’alcool, la solitudine con una sincerità ruvida e struggente. La sua vis interpretativa, profondamente autoironica, ha lasciato un segno profondo nella canzone d’autore e nella canzone teatrale. Piero Ciampi nacque a Livorno. Durante la guerra, la famiglia Ciampi sfollò nelle campagne pisane. Terminate le scuole superiori si iscrisse alla facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa ma la abbandonò dopo aver sostenuto circa metà degli esami. Tornato a Livorno con i fratelli Roberto e Paolo fondò un trio in cui lui era il cantante. Per vivere però lavorava in una ditta di oli lubrificanti del porto fino a quando non partì militare. Svolse a Pesaro il CAR – Centro Addestramento Reclute, trascorrendo le serate in libera uscita suonando nei locali della zona insieme a tre commilitoni, tra cui Gianfranco Reverberi.

Tornato a Livorno suona il contrabbasso (strumento imparato a suonare da autodidatta) in piccoli complessini della zona. Ma l’inquietudine e l’insoddisfazionecrescevano e così nel 1957, senza una lira in tasca, passò da Genova, per poi andare a Parigi. Qui si arrangiava cantando per poche lire le sue poesie, magari scritte poche ore prima in una birreria. Spesso non aveva neppure i soldi per mangiare ma si fece conoscere in alcuni ambienti parigini dove lo chiamavano “l’italianó”; qui conobbe Louis-Ferdinand Céline e divenne estimatore di Georges Brassens. Nel 1959 tornò a Livorno. Reverberi, che nel frattempo era entrato nell’ambiente musicale, lo raggiunse e lo convinse a trasferirsi a Milano dove lavorava, insieme con Franco Crepax, alla Ricordi. Nel 1961 Ciampi pubblica, per la Bluebell di Antonio Casetta, il suo primo disco. Il nome che compare in copertina è quello di Piero Litaliano. In questo periodo Ciampi si dedica a composizioni più orecchiabili e firma canzoni per altri interpreti; tra queste “Lungo treno del sud” nel 1962 per Tony Del Monaco, “Nessuno mai mi ha mandato dei fior” nello stesso anno per Katyna Ranieri, “Nato in settembre” e “Ballata per un amore perduto” nel 1963 entrambe per Georgia Moll, “Autunno a Milano” nel 1964 per la celebre Milly e soprattutto “Ho bisogno di vederti” che, cantata da Gigliola Cinquetti, arrivò quarta al festival di Sanremo del 1965. Tra i suoi successi, “Te lo faccio vedere chi sono io”, “Io e te, Maria”, “Il vino”, “L’amore è tutto qui”. Morì a Roma il 19 gennaio 1980 per un cancro alla gola, assistito dal suo medico, anche lui cantautore: Mimmo Locasciulli (che per ricordare l’amico incise, anni dopo, un delle più belle canzoni di Ciampi: “Tu no”).

Per “Teatro a mezzogiorno”: biglietti € 5 in vendita su www.mailticket.it o in biglietteria. Ridotto a 3 € per gli abbonati del teatro in vendita solo in biglietteria. La biglietteria (via Felice Cascione 35, tel. 0183 1940197, mail biglietteria@teatrocavour.it) è aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 mercoledì anche dalle 17.30 alle 20, e un’ora prima degli spettacoli. Aggiornamenti su www.teatrocavour.it