Scuola in agitazione in Liguria

Istituti tecnici, giovedì 7 maggio sciopero nazionale: a Genova presidio davanti alla Prefettura

Flc Cgil chiede il ritiro della riforma: “Riduce la qualità della didattica e taglia posti di lavoro”

Istituti tecnici, giovedì 7 maggio sciopero nazionale: a Genova presidio davanti alla Prefettura

Il giorno 7 maggio la Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil ha proclamato lo sciopero del personale docente, non docente e dirigente degli istituti tecnici. Flc Cgil chiede il ritiro dell’attivazione della riforma degli Istituti tecnici. In occasione dello sciopero si terrà un presidio regionale davanti alla Prefettura di Genova in largo Lanfranco a partire dalle ore 10,30 e a seguire una delegazione sarà ricevuta in Prefettura alla presenza di rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale.

Sono 30 gli istituti tecnici in Liguria di cui 15 a Genova e tante e pesanti sono le criticità segnalate dagli istituti coinvolti riguardo alla penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e ATA.

Per gli Istituti tecnici si propone un modello di riforma in cui la revisione degli ordinamenti, impoveriti sul piano della formazione generale e subordinati alle esigenze delle imprese del territorio, determina un grave attacco al valore legale/nazionale del titolo di studio.

Flc Cgil ha sempre espresso forte contrarietà nei confronti di un provvedimento che comporta interventi consistenti sul curricolo, sul monte ore, sul profilo educativo e professionale e, al tempo stesso, produce diversi e significativi elementi di criticità a cominciare da flessibilità e autonomia, finalizzate ad introdurre competenze che rispondono ai bisogni formativi delle aziende locali.

In queste ultime ore il livello di preoccupazione per la riduzione oraria di diverse discipline è salito alle stelle, ribadiamo pertanto la necessità del ritiro o in subordine del rinvio della riforma degli istituti tecnici e al contempo dell’avvio di una fase di riflessione sul riordino complessivo dell’istruzione tecnica.

È dunque indispensabile continuare la mobilitazione contro questa inutile e dannosa riforma dei tecnici con lo sciopero del 7 maggio.