In vico Falamonica uno spazio dedicato alle famiglie. L’iniziativa rientra nel progetto “Iniziamo
dalla Famiglia”, finanziato da Fondazione Carige.
E’ stato inaugurato, nel cuore del Centro Storico di Genova, il nuovo Punto Acli Famiglia di vico Falamonica 15/17r, un presidio territoriale pensato per offrire orientamento, ascolto e servizi concreti alle famiglie.
Lo spazio nasce all’interno del progetto “Iniziamo dalla Famiglia”, finanziato da Fondazione Carige nell’ambito del bando “Natalità – terza edizione”, con l’obiettivo di sostenere la genitorialità e promuovere una cultura della natalità attraverso interventi diffusi sul territorio cittadino.
“Con il nuovo Punto Acli Famiglia Centro Storico apriamo un luogo di prossimità che vuole rispondere a bisogni reali, spesso frammentati tra servizi e normative non sempre semplici da interpretare – ha dichiarato Davide Lottero, presidente Acli Genova -. Qui le famiglie potranno trovare orientamento concreto su bonus, detrazioni fiscali, assegno unico, congedi parentali e misure di sostegno al reddito ma anche uno spazio di ascolto capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita familiare. E’ una scelta che rafforza la presenza delle Acli in città e che guarda al futuro, investendo su relazioni sociali e comunità”.
“Ringrazio le Acli che hanno pensato e realizzato questo nuovo presidio sul territorio, nel cuore di Genova – ha detto l’Arcivescovo di Genova, Mons. Marco Tasca -. Le famiglie della nostra città da oggi hanno un nuovo punto di riferimento e uno spazio di ascolto e orientamento. E’ necessario favorire una cultura della famiglia e della genitorialità soprat- tutto oggi che facciamo i conti con il calo demografico. Fare rete, instaurare sinergie con chi opera sul territorio, è fondamentale per dare risposte concrete a chi cerca un orientamento e un sostegno per fare famiglia. Come dice Papa Leone XIV, la famiglia è ‘una forza di unità nelle società disgregate’ ma anche un ‘segno di pace per tutti, nella società e nel mondo’. Il futuro dei popoli passa dunque dalla famiglia ed è giusto incoraggiarne la formazione di nuove, continuando a sostenere quelle che si sono già formate. In questo, il Punto Acli Famiglia sarà fondamentale”.
“Sono tempi difficili, soprattutto per le famiglie. Nei nostri Caf vediamo ogni giorno lavora- tori con impieghi sempre più precari e stipendi che non tengono il passo con il costo della vita – ha dichiarato Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli -. Sempre più perso- ne rinunciano persino a curarsi, perché tra visite, esami e farmaci diventa difficile far quadrare i conti. Per questo oggi le famiglie hanno bisogno di un’associazione radicata sul territorio, capace di stare accanto alle persone. Anche a Genova facciamo un passo avanti aprendo uno sportello che vuole essere una risposta concreta: un aiuto reale alle famiglie liguri, in collaborazione con istituzioni e amministrazioni. In un contesto economico già fragile, aggravato dalle tensioni internazionali e dall’aumento dei costi dell’energia, il sostegno alle comunità diventa ancora più necessario”.
Il Punto Famiglia offrirà informazioni chiare e accessibili su benefici e strumenti a sostegno della genitorialità, affiancando all’attività informativa uno sportello di ascolto gestito da volontari formati e collegato con professionisti specializzati. Tra le iniziative previste anche doposcuola, laboratori tematici e attività di accompagnamento casa-scuola, con l’obiettivo di sostenere le famiglie non solo dal punto di vista economico ma anche educativo e relazionale.
“Il Punto Acli Famiglia è uno spazio al servizio e con il protagonismo delle famiglie – ha aggiunto Lidia Borzì, delegata Famiglia e stili di vita Acli -. Sostiene la famiglia nella sua quotidianità spesso problematica: attraverso servizi, relazioni interfamiliari, esperienze intergenerazionali, opportunità di aggregazione e percorsi di mutuo aiuto. Garantisce l’esigibilità dei diritti e una presa in carico integrata grazie alla rete del sistema Acli e alla sinergia con istituzioni, Chiesa e Terzo Settore. E’ un modello di prossimità che genera comunità”.
“L’apertura del Punto Acli Famiglia nel cuore del Centro Storico è un segnale di attenzione verso le famiglie – ha sottolineato Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria
-. Sostenere la genitorialità significa anche creare reti di prossimità capaci di intercettare bisogni e accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. Come Regione crediamo molto nel lavoro di squadra tra istituzioni e Terzo Settore: rafforzare questi presìdi territoriali significa contrastare solitudine e fragilità, con una attenzione particolare al benessere delle famiglie”.
“La collaborazione che sono certa si instaurerà con il Centro per le famiglie del Comune di Genova rinforzerà la rete per far sì che nessuno si senta solo – ha detto l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi – soprattutto in luoghi strategici come il nostro centro storico, dove le famiglie sono numerose e diversificate. Un servizio di prossimità che sono certa riuscirà a fortificare non solo il legame tra cittadini e istituzioni ma che fungerà anche da vero e proprio presidio sociale e di comunità”.
Il nuovo spazio di Acli Genova si inserisce nel più ampio progetto “Iniziamo dalla Famiglia”, che prevede una serie di azioni diffuse in diverse aree della città con maggiore vulnerabilità sociale, economica ed educativa. Oltre al Punto Famiglia del Centro Storico, il progetto attiverà infatti una rete di spazi multifunzionali e iniziative educative nei circoli Acli e in collaborazione con realtà associative e parrocchiali.
Alcune attività sono già in corso al Circolo Achille Grandi, con iniziative ludico-ricreative due pomeriggi a settimana da gennaio a maggio; nei prossimi mesi sono previsti laboratori nella natura al Circolo Valori Alpini, attività ludiche al Circolo Quezzi e incontri dedicati alla genitorialità nei circoli di Apparizione, Morego e Belvedere.
“Le Acli a Genova, con oltre 30 circoli attivi e più di 4.000 soci, continuano a essere un punto di riferimento per chi cerca tutela, orientamento e partecipazione – ha concluso il presidente Lottero -. Questo progetto e il nuovo Punto Famiglia rappresentano un passo ulteriore in un percorso che mette al centro la famiglia e costruisce relazioni sociali concrete, lavorando in rete con il territorio per offrire risposte stabili e accessibili”.