“Questo non è uno spettacolo” è la nuova opera nata dal laboratorio teatrale fondato da Anna Solaro nel 1997 e che oggi coinvolge pazienti psichiatrici seguiti dalla Salute Mentale della ASL3 Genovese, attori, operatori socio-sanitari e volontari in un percorso di cura, inclusione e lotta allo stigma.
Un’opera attesa e che prosegue il percorso di teatro sociale portato avanti da trent’anni dal Teatro dell’Ortica.
Un palcoscenico senza certezze ma carico di autenticità.
Un esperimento teatrale che sospende le regole della rappresentazione per guardare le cose del mondo da una prospettiva finalmente diversa. “Questo non è uno spettacolo”, è il titolo del nuovo lavoro del Gruppo Stranità, che debutta il prossimo 16 aprile al Teatro della Tosse di Genova.
Una produzione del Teatro dell’Ortica, diretto da Giancarlo Mariottini con l’aiuto regia di Ilaria Piaggesi e Riccardo Selvaggi.
Lo spettacolo porterà in scena un “gioco” tra rappresentazione e metateatro, per interrogarsi e interrogare il pubblico sul ruolo che l’arte drammatica può svolgere nel vissuto di ognuno di noi.
Un tema che attraversa Stranità da sempre: il laboratorio non mira a produrre esclusivamente spettacoli e intrattenimento, ma si occupa della creazione di luoghi in cui si può stare bene e in cui ci si può esprimere, tutti, indistintamente.
Durante gli incontri settimanali, la fragilità si trasforma in competenza scenica, sostenuta da un gruppo che fa del “non giudizio” la propria pratica quotidiana. Lo spettacolo, come di consueto, si rivolge ad un pubblico eterogeneo e vedrà tre repliche con un matinée riservato agli studenti. Come afferma il regista Mariottini “Forse non abbiamo tanto bisogno di spettacoli, ma di luoghi per ritrovare un senso di comunità. E il teatro è uno dei mezzi che possono aiutarci a crearli.”