Fermato cargo cipriota dalla Guardia Costiera

Fermato cargo cipriota dalla Guardia Costiera
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  • E’ la seconda nave che viene sottoposta a fermo amministrativo “detenuta” dalla
    Guardia Costiera di Genova su ventisette ispezionate nel capoluogo ligure nel corso dell’attività
    di verifica sulle navi straniere che scalano i nostri porti dall’inizio del nuovo anno, meglio nota come
    Port State Control1
    .
    Questa volta è caduta nella rete del sistema di targeting - elaborato dal Comando generale del
    Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera - l’unità mercantile di bandiera Cipriota –
    GUANG RONG -, di poco più di 5264 tonnellate di stazza, costruita nel 1999, armata e gestita da
    una società italiana. La nave è stata fermata per violazioni alle norme internazionali sulla
    salvaguardia della vita umana in mare, la protezione dell’ambiente marino e la sicurezza della
    navigazione.
    “Tale sistema – specifica l’Ammiraglio Liardo – oltre a considerare la priorità di visita elaborata
    dall’algoritmo dell’Unione europea attraverso la banca dati comune denominata Thetis, a cui devono
    attenersi tutti i Paesi Europei, fornisce indicazioni ai locali Servizi di coordinamento per scremare
    ulteriormente ed individuare con maggiore precisione le unità potenzialmente a rischio e da
    sottoporre ad ispezione. Gli obiettivi stabiliti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal
    Comandante generale per l’anno 2023 – continua l’Ammiraglio Liardo - prevedono l’esecuzione di
    450 ispezioni aggiuntive, oltre alle 950 già previste dalle disposizioni europee, per identificare e
    colpire tali unità.”
    “La nave è stata controllata per tutta la giornata - spiega uno degli Ufficiali del team ispettivo –
    durante la quale sono state identificate 12 deficienze di cui 7 particolarmente gravi tra cui
    alcune criticità al motore principale, agli equipaggiamenti di emergenza, struttura nave, nonché la
    sicurezza dell’equipaggio ed il sistema di gestione della sicurezza. L’ispezione ha riguardato diverse
    aree dell’unità: il ponte di comando, la sala macchine, il locale timoneria, i ponti esterni nonché gli
    spazi adibiti all’equipaggio e si è concluso con un’esercitazione antincendio per verificare la capacità
    dell’equipaggio nella gestione delle emergenze.”

“Il Port State Control – conclude l’Ammiraglio - è essenziale per assicurare che i traffici marittimi
siano effettuati nel rispetto degli standard previsti, anche a garanzia degli armatori che operano
navi sicure. La Guardia costiera di Genova continuerà a sottoporre ad attento scrutinio le navi
che scalano il nostro porto e non esiterà ad utilizzare ogni strumento a disposizione per
scoraggiare l’arrivo di unità non in regola con le normative sino al fermo delle stesse e al loro
bando dalle acque europee.”
I compiti di Port State Control sono svolti da personale della Guardia Costiera, debitamente formato
e autorizzato quale ispettore PSC, dislocato tra diversi Comandi territoriali ubicati nei porti
maggiormente interessati da traffico mercantile ed organizzato in "Nuclei Port state Control",
coordinati dai Servizi regionali PSC istituiti a livello di Direzione Marittima. L'Autorità Competente è
il 6° Reparto del Comando Generale - Sicurezza della navigazione e marittima che tramite la Sezione
"Port State Control" e il Coordinatore Nazionale” monitora e indirizza l’attività.

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