Il filone dei soldi, 38 indagati

Inchiesta falso in bilancio Morandi, l’esposto che partì “dal basso”

Contestazioni contabili dal 2017 al 2022

Inchiesta falso in bilancio Morandi, l’esposto che partì “dal basso”

L’esposto, nel maggio 2020, di un comune cittadino di Certosa, uno dei quartieri più colpiti dalla strage del viadotto Polcevera, presidente del comitato Zona Arancione Ponte Morandi. Successivamente, il comitato delle Vittime e altre associazioni si uniscono. le ipotesi che solleva l’esposto sono quelle di condotte finanziarie illecite, partendo da una domanda semplice ovvero la destinazione dei denari derivanti dagli aumenti dei pedaggi, che occorrevano alle manutenzioni.

La procura di Roma non lascia inevasa la domanda e comincia a indagare. Sotto la lente d’ingrandimento i conti aziendali negli anni compresi tra il 2917 e il 2022. E’ di qualche giorno la notizia della chiusura delle indagini: 38 indagati totali, vertici societari, membri del consiglio di amministrazione ma anche i soci stranieri e i fondi internazionali. Mentre si attende a giugno la data per la sentenza di primo grado sul processo del crollo del 14 agosto, questo filone di indagine intende far chiarezza sull’aspetto finanziario e la sua relazione con le mancate manutenzioni e cura della rete.

Ospiti ai microfoni di Telegenova, con la conduzione di Sara Tagliente, Massimiliano Braibanti, il commerciante che ha presentato l’esposto e l’avvocato Raffaele Caruso, legale dei parenti delle vittime anche nel processo sul crollo.