Le proposte su Begato di Linea Condivisa

Le proposte su Begato di Linea Condivisa
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Come Linea Condivisa abbiamo chiesto tramite la rappresentanza in Consigliere Regionale il progetto di rigenerazione della zona di Begato dove sorgeva la, purtroppo famosissima, Diga. Abbiamo fatto queste richieste affinché fosse per noi possibile studiarlo e comprenderne gli obiettivi di riqualificazione e la funzione urbanistica. Premettiamo che concordiamo sull’abbattimento della Diga e riconosciamo come positivo che quel manufatto sia stato distrutto. Vorremo quindi che le nostre riflessioni fossero interpretate come elementi propositivi affinché si intervenga sulla qualità urbanistica e sociale di quel quartiere.

La prima riflessione riguarda la dislocazione delle attività presenti nella zona ex Diga: è senz’altro positiva la decisione di collocare la caserma dei Carabinieri, un presidio importante per l’ordine pubblico che forse sarebbe preferibile riuscire a collocare non nella palazzina al centro della piazza ma nella palazzina successiva.

Riteniamo che nella palazzina centrale sarebbe positivo fosse adibita anche a uso commerciale con momenti di aggregazione e contatto, rivalutando così il cosiddetto commercio di prossimità. L’area infatti sarebbe indicata per la collocazione di esercizi commerciali.

Ci sarebbe poi da riflettere su come utilizzare al meglio gli spazi destinati agli impianti sportivi per renderli agibili e fare diventare anche questi un punto di aggregazione e socialità con una maggior progettazione di percorsi pedonali di collegamento tra gli spazi sparsi per l’area e oggetto della riqualificazione.

Opportuna inoltre una maggiore attenzione nei confronti delle persone con disabilità creando percorsi idonei con abbattimento di barriere architettoniche.

La piazza poi, con una maggiore dotazione di verde a chioma larga negli spazi, potrebbe diventare sede del mercato settimanale.

Ultima riflessione riguarda la parte strutturale delle nuove palazzine che, da quanto abbiamo appreso, risulterebbero essere in classe energetica A. A riguardo ci permettiamo di fare una riflessione propositiva sul fatto che, costruendo nuovi edifici, si potrebbero ottenere edifici ancora meno energivori o addirittura capaci di produrre energia. Stiamo parlando di strutture più avanzate di quelle previste ma crediamo che soluzioni del genere debbano rientrare in una progettualità pubblica.

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