Smart Clinic: prevenire l’ictus partendo dalle carotidi

Riconoscere e trattare la stenosi carotidea per proteggere cervello e cuore

Smart Clinic: prevenire l’ictus partendo dalle carotidi

La prevenzione cardiovascolare passa anche da un distretto spesso poco conosciuto ma fondamentale: le carotidi. La patologia carotidea, o stenosi carotidea, rappresenta una delle principali cause di ictus ischemico, una condizione grave e potenzialmente invalidante. La buona notizia è che oggi può essere diagnosticata in modo semplice, non invasivo e precoce grazie all’ecocolordoppler, la cui finezza del software offre una valutazione di tale elevata sensibilità e specificità da evitare indagini di secondo livello, permettendo interventi tempestivi e strategie efficaci di prevenzione.

Ne parliamo con la Dott.ssa Maria Catena Principato, chirurgo vascolare presso Smart Clinic Genova Kinesia.

Dottoressa Principato, cos’è la patologia carotidea e perché è così importante?
La patologia carotidea consiste in un restringimento (stenosi) delle arterie carotidi, i vasi che portano sangue al cervello. È una condizione molto rilevante perché può ridurre il flusso sanguigno cerebrale o favorire la formazione di emboli, aumentando il rischio di ictus e ischemia cerebrale. Spesso è una malattia silente, ma con conseguenze potenzialmente molto gravi e soprattutto invalidanti

Qual è il legame tra stenosi carotidea e ictus?
La stenosi carotidea è una delle principali cause di ictus ischemico. Le placche aterosclerotiche possono frammentarsi e generare emboli che raggiungono il cervello, oppure restringere progressivamente il vaso fino a compromettere la perfusione. Per questo è fondamentale identificarla precocemente.

Come si diagnostica questa patologia?
La diagnosi è semplice e non invasiva: si effettua tramite ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. Si tratta di un esame rapido, indolore e altamente affidabile, che consente di valutare la presenza e il grado di stenosi carotidea. È uno strumento fondamentale nella prevenzione cardiovascolare, nonché nel follow-up della stenosi non critica e nel post- trattamento chirurgico o endovascolare.

Una volta individuata la stenosi, cosa succede?
Una volta fatta la diagnosi, è importante iniziare tempestivamente una terapia adeguata. La patologia carotidea è progressiva, quindi senza trattamento tende a peggiorare nel tempo. L’approccio può includere terapia farmacologica, controllo dei fattori di rischio e, nei casi più avanzati, interventi chirurgici o endovascolari.

Possiamo parlare di prevenzione cardiovascolare in questo ambito?
Assolutamente sì. Intervenire sulla patologia carotidea significa fare prevenzione non solo dell’ictus, ma anche delle patologie cardiache, come l’infarto. L’aterosclerosi è infatti una malattia sistemica: se è presente nelle carotidi, è molto probabile che coinvolga anche altri distretti vascolari, inclusi quelli coronarici.

Chi dovrebbe sottoporsi a un controllo?
È consigliato soprattutto a pazienti con fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione, diabete, colesterolo alto, fumo o familiarità per malattie cardiovascolari. Anche dopo una certa età è utile eseguire controlli periodici, proprio per intercettare precocemente eventuali alterazioni.

La patologia carotidea è una condizione frequente ma ancora sottovalutata, che può avere conseguenze importanti sulla salute cerebrale e cardiaca. La diagnosi precoce, attraverso strumenti semplici come l’ecocolordoppler e un trattamento tempestivo rappresentano le armi più efficaci per ridurre il rischio di ictus e infarto.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare 010 5740352 oppure consultare il sito www.smartclinic.it