Il vertice a Genova

«Una riforma attesa da quarant’anni. Grazie a Parlamento e Governo. A Genova l’intesa Salis-Piantedosi va nella direzione giusta»

Le parole del consigliere Falcone sull'intesa

«Una riforma attesa da quarant’anni. Grazie a Parlamento e Governo. A Genova l’intesa Salis-Piantedosi va nella direzione giusta»

“Chi indossa una divisa, in particolar modo quella della Polizia locale, sa cosa significa uscire in servizio senza sapere come finirà la giornata. Per questo l’approvazione definitiva della riforma della Polizia locale è una notizia che migliaia di operatori aspettavano da quarant’anni”. Così Vincenzo Falcone, consigliere comunale e metropolitano di Genova per Orgoglio Genova, commenta il voto con cui ieri il Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento.

La legge affida al Governo, entro dodici mesi, il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia locale, superando finalmente la vecchia legge quadro del 1986.

Desidero ringraziare il Parlamento, il Governo e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi», prosegue Falcone. «Questa riforma riconosce finalmente il ruolo di chi rappresenta il primo presidio dello Stato nei quartieri. Prevede più tutele previdenziali e assistenziali e l’equiparazione alle vittime del dovere. Introduce il patrocinio legale e l’accesso alle banche dati interforze. Garantisce una formazione uniforme su tutto il territorio nazionale e dispositivi di protezione adeguati. Sono traguardi che fino a pochi anni fa sembravano irraggiungibili».

Un tema che Falcone conosce dall’interno. «Ho servito per anni nella Guardia di Finanza e, anche da appartenente all’IPA, continuo a farlo. L’International Police Association riunisce in tutto il mondo gli appartenenti alle forze di polizia, in servizio e in congedo, nel segno dell’amicizia e della collaborazione. Lavoro ogni giorno per servire le istituzioni e i cittadini, e per costruire ponti tra chi indossa divise diverse ma condivide la stessa missione. Per questo so quanto conti sentirsi parte di un’unica squadra. Poter consultare le stesse banche dati e coordinarsi con le forze di polizia dello Stato non è un dettaglio tecnico. Significa agenti più sicuri e controlli più efficaci, quindi cittadini più tutelati».

La riforma arriva nelle stesse ore in cui Genova ha ottenuto risposte concrete sul fronte della sicurezza urbana. Il 13 ottobre, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, la sindaca Silvia Salis e il ministro Piantedosi hanno presentato il piano per il centro storico. Tra le misure ci sono un posto fisso di polizia in via Prè, con apertura tra fine anno e inizio 2027, e alloggi per gli agenti nei caruggi, riqualificati a spese del Viminale. Il piano rafforza anche la Squadra Mobile, prevede l’impiego dei “Falchi” e stanzia 1 milione e 160 mila euro dal fondo per la sicurezza urbana, destinati ad assunzioni a tempo determinato e straordinari della Polizia locale. Completano il quadro gli interventi su illuminazione e presidi sociali.

«Quando le istituzioni lavorano insieme, al di là dei colori politici, a guadagnarci sono i cittadini», sottolinea Falcone. «Do atto alla sindaca Salis e al ministro Piantedosi di aver scelto la strada del dialogo e della concretezza. Le risorse per la nostra Polizia locale sono un segnale importante per gli operatori del nucleo Centro storico, dell’Antidegrado e dei Reati predatori. Sono donne e uomini che ogni giorno, e ogni notte, presidiano le zone più difficili della città. A loro va il mio ringraziamento più sincero».

Ora, conclude Falcone, comincia la fase più delicata. «Vigilerò perché i decreti attuativi arrivino nei tempi previsti e rispondano davvero alle esigenze di chi lavora in strada. In Consiglio comunale e in Consiglio metropolitano chiederò che questa attenzione si estenda anche ai Comuni dell’area metropolitana, dove spesso pochi agenti coprono territori vastissimi. La sicurezza non ha colore politico: è un diritto di tutti e un dovere delle istituzioni».